Le cause del manifestarsi delle tensioni residue
Le cause che portano al manifestarsi delle tensioni residue sono generalmente
suddivise in tre macro categorie accomunate da particolari caratteristiche:
- Tensioni residue di origine meccanica
- Tensioni residue di origine termica
- Tensioni residue originate da trasformazione di fase.
In tutti i casi le tensioni residue possono essere di trazione o di compressione;
quelle di compressione a volte casi sono benefiche e vengono volutamente aggiunte
nei componenti meccanici prima di applicare i carichi di esercizio. Il caso più
comune è il trattamento di pallinatura o shot peening.
Nella pratica, gli eventi più comuni che comportano il presentarsi delle tensioni
residue sono:
- lavorazioni meccaniche
- processi forgiatura e saldatura
- non uniformità della temperatura nel volume del metallo nelle fasi di fusione o
di raffreddamento
- riscaldamento dei materiali durante i trattamenti termici
- densità non uniforme del materiale dovuta ad esempio ai processi di tempra
dei metalli
Importanza dell´analisi delle tensioni residue
L’analisi delle tensioni residue assume un ruolo di fondamentale rilievo nelle fasi di
progettazione meccanica, in quanto solo attraverso la rilevazione qualitativa e
quantitativa di tali forze è possibile determinare quali processi siano più idonei alla
lavorazione dei componenti, quale sia la quantità ottimale di materiale da utilizzare
nella loro realizzazione o la sua particolare conformazione, in modo tale da
prevedere ed evitare malfunzionamenti o rotture.
Modalità di rilievo delle tensioni residue
Una delle modalità non distruttive di rilievo delle tensioni residue più efficiente in
termini di costo, accuratezza e versatilità è il “metodo del foro”. Eseguendo un foro
di dimensioni dell’ordine di 1,8mm x 2mm si va ad indurre una variazione dello
stato tensionale che comporta un cambiamento ed una ridistribuzione delle forze
all’interno della struttura. Tale cambiamento può essere misurato attraverso una
rosetta estensimetrica a tre rami, acquisendo
e rielaborando i dati in modo tale da ottenere la misura dello stress residuo.
Fasi del processo di misura delle tensioni residue
 Riassumendo, le fasi del processo che
permettono di rilevare le tensioni residue
all’interno di un materiale sono:
- applicazione di una rosetta
estensimetrica a tre griglie radiali,
- esecuzione di un foro passante o cieco
centrato con la rosetta,
- misura delle deformazioni prodotte dal
rilassamento delle tensioni residue,
- calcolo delle tensioni residue mediante
l’elaborazione delle deformazioni
misurate. |